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L'isola dell'inganno
A cura di Antonella Gasperoni
con testi Rai Meteo
Vicino al Circolo Antartico, tra tempe-
ste, correnti, ghiaccio e iceberg, esi-
te un'isola chiamata "L'isola dell'in-
ganno", il cui nome ufficiale è Decep-
tion Island. L'inganno era dato dalla
sua forma: una grande isola a ferro di
cavallo, con scogliere a picco sul mare
e un'apertura di appena 500 metri che è
poi l'ingresso di una vasta baia inter-
na, grande circa 10 km. In realtà si
trattava di un luogo riparato e acco-
gliente e del più grande porto naturale
di tutto il continente Antartico.
L'isola è il risultato di unn potente
eruzione vulcanica.
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L'isola dell'inganno (2)
A cura di Antonella Gasperoni
con testi Rai Meteo
Questa fece collassare il cratere e la
caldera fu invasa dalle acque dell'O-
ceano. In un angolo sperduto del mondo
la baia, godendo di un clima interno
più alto rispetto a quelle latitudini,
funge da rifugio sicuro per le navi.
Deception Island è l'unico posto in An-
tartide dove: il bianco non è il colore
dominante; si riproducono nove specie
di uccelli marini; nidificano circa
centomila coppie di Pinguini Sottogola;
c'è una flora con 18 specie di muschi e
licheni. Dopo la sua scoperta, nel
1820, l'isola divenne un polo della
caccia alla foca.
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L'isola dell'inganno (3)
A cura di Antonella Gasperoni
con testi Rai Meteo
Un secolo dopo, ci venne costruita una
importante base per l'industria bale-
niera. E, in seguito, anche la prima
industria antartica dove fu installato
un impianto per la produzione dell'olio
di balena per cui furono prese a lavo-
rare circa 150 persone. La base cadde
in disuso nel 1931, in concomitanza
con il divieto di caccia alle balene.
Oggi l'isola, che viene considerata una
vera e propria "oasi di calore", ospita
stazioni di ricerca scientifica ed è
tappa turistica delle numerose crociere
antartiche.
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