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PAROLE CHE INFORMANO E PROTEGGONO 1/6 Si chiedono alla scienza certezze. Ma la sfida è spiegare con chiarezza cosa sappiamo, cosa non sappiamo e cosa pos- siamo o non possiamo fare. Il workshop che si è svolto il 17 e 18 settembre presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche in Roma ha affrontato il tema della comunicazione dei rischi associa- ti a fenomeni ed eventi naturali, e delle incertezze che li caratterizzano, per una comunicazione utile e attendi- bile, capace di orientare decisioni ra- zionali e sostenibili. In viaggio 433 Viabilità 613
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PAROLE CHE INFORMANO E PROTEGGONO 2/6 Una gestione efficace del rischio asso- ciato a fenomeni ed eventi naturali ri- chiede una comunicazione chiara, credi- bile e utilizzabile delle stime di pe- ricolosità e di rischio, nonché delle incertezze che le accompagnano. Il pro- blema interessa scale temporali diver- se: dalla pianificazione territoriale e dalle politiche di mitigazione di lungo periodo fino alla gestione dell'allerta e dell'emergenza. In viaggio 433 Viabilità 613
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PAROLE CHE INFORMANO E PROTEGGONO 3/6 In Italia mancano procedure consolidate e condivise su come comunicare il ri- schio e l'incertezza in modo coerente e comparabile tra contesti, istituzioni e destinatari diversi. Le difficoltà sono in gran parte legate alla scarsa fami- liarità con concetti fondamentali quali quelli di probabilità, rischio e incer- tezza, e all'aspettativa di una scienza "esatta", capace di fornire risposte univoche e previsioni certe.Ma l'incer- tezza non è un elemento accessorio: è parte integrante dell'informazione scientifica e, se non è comunicata in modo trasparente, può riemergere nella forma peggiore come conflitto, sfiducia o paralisi decisionale. In viaggio 433 Viabilità 613
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PAROLE CHE INFORMANO E PROTEGGONO 4/6 Durante il workshop, due spazi di di- scussione moderata sono stati orientati a chiarire: - chi riceve le informazioni e quale livello di conoscenza sia ragionevole aspettarsi; - quale sia il messaggio essenziale che il destinatario deve comprendere e ricordare; - perché le informazioni siano rilevan- ti per le decisioni; - quali strumenti e linguaggi siano più efficaci per utenti diversi; - come costruire e mantenere autorevo- lezza e credibilità nel tempo, anche in condizioni di pressione sociale e mediatica. In viaggio 433 Viabilità 613
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PAROLE CHE INFORMANO E PROTEGGONO 5/6 Sono, inoltre, state distinte la comu- nicazione degli aspetti scientifici (pericolosità, scenari, incertezza) da quella relativa agli impatti economici e sociali e quella riguardante le misu- re di gestione del rischio, evidenzian- do le differenze in termini di respon- sabilità, obiettivi e tempi decisiona- li, per identificare pratiche comunica- tive efficaci e problemi aperti, deli- neando percorsi concreti di migliora- mento per passare da una comunicazione semplicemente "corretta" a una comuni- cazione realmente utile, capace di in- formare e orientare le scelte, e di contribuire alla protezione di persone, beni e territori. In viaggio 433 Viabilità 613
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PAROLE CHE INFORMANO E PROTEGGONO 6/6 Ricercatori, esperti del settore e te- cnici hanno illustrato esempi di comu- nicazione di fenomeni ed eventi natura- li potenzialmente pericolosi e dei loro impatti. Il confronto multidisciplinare è stato arricchito dai numerosi inter- venti di giornalisti, comunicatori scientifici, editori di riviste scien- tifiche, economisti, giuristi, sociolo- gi, esperti di comunicazione del ri- schio, decisori pubblici, operatori di protezione civile e di enti territoria- li. In viaggio 433 Viabilità 613

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