Bomba a Ranucci,Lavitola:io il mandante
Valter Lavitola "ha ammesso di essere
stato il mandante dell'attentato" al
suo amico giornalista Sigfrido Ranucci.
Lo dice il suo legale, Cola, al termine
dell'interrogatorio di garanzia nel
carcere romano di Rebibbia durato 5 ore
"L'ho fatto per il suo bene", ha detto
Lavitola. "Ha detto di averlo fatto per
tutelare l'incolumità di Ranucci che
era oggetto di parecchi pericolosi
tentativi di aggredirlo, e per fargli
innalzare la scorta". Confermate dunque
le accuse della Procura di Roma. Alla
domanda: Ranucci sapeva? L'avvocato non
ha risposto."Su questo non dico altro".
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