ENEA, lecci più resilienti dei pini
al cambiamento climatico.
Inoltre, il leccio rappresenta anche un
importante alleato nella rimozione
dell'ozono troposferico, con un
assorbimento medio annuo fino a circa 8
grammi per metro quadrato. I risultati
dello studio indicano di puntare nelle
aree mediterranee su specie più
resilienti, come il leccio, a scapito
di specie più vulnerabili, come il pino
domestico e alcune querce decidue. Si
tratta di un vero e proprio cambio di
paradigma nella gestione forestale,
anche perché molte delle specie più
colpite sono tra le più tipiche del
paesaggio mediterraneo.
www.Enea.it
fonte Enea
Ambiente 450 Io non rischio 461>464
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